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Confronto
17 maggio 2026

eCoC EU² o invio manuale dell'eCoC: quanto tempo e quanti soldi recupera davvero l'automazione

eCoC EU² o invio manuale dell'eCoC: quanto tempo e quanti soldi recupera davvero l'automazione

Due strade per assolvere l'obbligo eCoC

Dall'entrata in vigore, nessun veicolo delle categorie M, N e O può essere immatricolato senza un eCoC firmato digitalmente e trasmesso al punto di accesso nazionale (NAP) competente. Per ottenerlo le opzioni sono due: procedere manualmente oppure automatizzare l'intera catena con il software eCoC EU².

Sulla carta la via manuale pare a costo zero. Nei fatti è la più onerosa, una volta sommati le ore di ingegneria per impostare l'XML IVI, i rifiuti correggibili solo offline, la licenza a parte per la firma elettronica e il lavoro sui fogli di calcolo che sta dietro a ciascun certificato.

L'invio fase per fase

Le due strade percorrono le stesse sei fasi. A cambiare è quanta parte di ognuna è automatizzata e quanta ricade sulle spalle di una persona.

1

Preparare i dati

Per ciascun veicolo si raccolgono omologazione, VIN e dati tecnici.

2

Comporre l'XML

I dati vengono organizzati secondo lo schema IVI 2.0 e se ne controlla la completezza.

3

Firma digitale

L'XML finito viene firmato digitalmente in conformità agli standard UE.

4

Invio al NAP

L'eCoC viene inoltrato al punto di accesso nazionale (NAP) competente.

5

Validazione

Il NAP verifica l'invio rispetto allo schema IVI e fornisce un riscontro.

6

Immatricolazione

Un eCoC valido viene registrato a livello nazionale e il veicolo può essere immatricolato.

eCoC EU² automatizza per intero le fasi da 1 a 4 e traduce il riscontro della fase 5 in parole chiare. Per via manuale, invece, ogni fase si traduce in uno strumento a sé e in un passaggio fatto a mano.

eCoC EU² a confronto col processo manuale, fianco a fianco

Funzionalitàe2eCoC EU2Invio manuale dell'eCoC
Tempo per invio
Minuti per un intero lotto: generare, validare, firmare e inviare in un'unica passata.
Da 30 a 45 minuti per certificato, un veicolo alla volta.
Preparazione dell'XML IVI
XML IVI 2.0 valido, generato automaticamente con i codici dell'autorità di omologazione corretti per ciascuno Stato membro.
Configurare l'XML a mano o usare uno strumento di conversione EUCARIS e poi modificare manualmente i codici specifici del Paese in file grezzi poco leggibili.
Validazione prima dell'invio
La validazione di schema integrata rileva gli errori e guida ai valori corretti prima dell'invio. Gli eCoCs compilati in modo errato non vengono mai trasmessi, eliminando i rifiuti a livello di NAP. Ogni errore viene intercettato prima dell'invio e i campi sbagliati sono evidenziati in un'interfaccia chiara, facili da individuare e correggere.
Nessun controllo preventivo. Il NAP ricevente rifiuta al momento dell'invio, il portale non consente correzioni in linea e occorre riconfigurare il file offline e reinviarlo.
Inserimento dati del veicolo
Importazione automatica dei dati del veicolo da una ricerca tramite VIN.
Gestione manuale di fogli di calcolo: copia e incolla dei dati per ogni veicolo.
Modifiche e correzioni
Record completamente modificabili con uno storico di audit completo e con marcatura temporale.
Modifica manuale dell'XML grezzo, senza alcuna traccia di chi ha cambiato cosa.
Firma digitale
Firma XAdES integrata in modo nativo nel flusso.
Piattaforma di firma elettronica separata, con costi di licenza aggiuntivi e ulteriori passaggi manuali.
Invio transfrontaliero
Integrazione con ciascun punto di accesso nazionale (NAP) dell'UE per i veicoli immatricolati in più Stati membri.
Un processo manuale separato e un portale diverso per ogni Paese.
Audit trail e conformità CoP
Storico completo e tracciabile per ogni certificato, pronto per i controlli di Conformità della Produzione.
Registrazioni manuali su fogli di calcolo e cartelle condivise.
Scalabilità
Elaborazione in batch per linee di produzione ad alto volume.
Un certificato alla volta; il throughput è limitato dal personale.
Costo degli errori
Minimo: la maggior parte degli errori viene rilevata prima dell'invio.
Ogni rifiuto comporta rilavorazione offline e un ritardo nell'immatricolazione di quel veicolo.

Dove il manuale ti salassa di nascosto

Ricerca per VIN al posto dei fogli di calcolo

eCoC EU² preleva da sé i dati del veicolo partendo da una ricerca per VIN. L'approccio manuale poggia sul copia-incolla da Excel: lento e prima fonte di quegli errori nei dati che il NAP poi respinge.

Validare a monte, non a valle

Il portale del NAP controlla solo all'atto dell'invio e respinge l'intero file, senza offrire alcun editor. eCoC EU² convalida prima rispetto allo schema IVI, così i problemi si risolvono prima di trasformarsi in un rifiuto e in un ritardo.

Un XML che non dovrai mai mettere mano

Manualmente tocca modificare l'IVI XML a mano oppure passare per uno strumento di conversione, inclusi quelli segnalati da EUCARIS, per poi aggiustare i codici specifici del Paese. eCoC EU² sforna un XML corretto e firmato senza che nessuno legga un solo tag.

Vendita verso altri Stati membri

Se commercializzi veicoli in più Stati membri, l'eCoC va presentato anche lì. eCoC EU² è collegato a tutti i NAPs dell'UE: l'invio transfrontaliero diventa un flusso unico invece di un portale diverso per ogni Paese.

Mettilo alla prova sui tuoi veicoli

Il modo più veloce per misurare la differenza è dare in pasto a eCoC EU² qualche VIN e osservare l'eCoC generato, validato e firmato in pochi minuti.

Acquisizione automatica dei dati via VIN, senza fogli di calcolo
Validazione dello schema prima dell'invio, non a rifiuto avvenuto
Firma XAdES incorporata e invio al NAP
Collegamento ai NAPs dell'UE per i veicoli destinati all'esportazione

Pronto per l'avvio dell'eCoC nell'UE?

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